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La Termografia per noi non ha segreti, qualunque sia l’applicazione.

Elettrica, Trasformatori, Quadri elettrici, Meccanica, Cuscinetti, Scaricatori di Condensa, Fotovoltaico, Refrattari, Isolamenti, Perdite di gas e molto altro!

Con la termografia l’operatore non ha bisogno di toccare gli oggetti da controllare: si può fare in tutta sicurezza senza fermare gli impianti.

É una tecnica utile, rapida e universale, utilizzata con successo da oltre 40 anni.

Noi di DarkWave Thermo eseguiamo l’analisi delle istallazioni e degli impianti con i migliori strumenti sul mercato, sempre con calibrazione certificata.

Prepariamo relazioni firmate da un tecnico di Livello III secondo la norma ISO 9712 che potrà, tra l’altro, essere utilizzata con l’Ente certificatore della tua azienda o con l’assicurazione o per la nota pratica INAIL OT23.

La termografia degli impianti elettrici è forse la più comune applicazione della termografia infrarossi da quando è apparsa fra le tecniche diagnostiche: siamo masetri in questo ma non solo.

Oggi la Termografia è estesa praticamente a tutti i campi dell’analisi industriale ed altri ancora. Perchè presenta notevoli vantaggi.

Possiamo offrire una varietà enorme di servizi e di tipi di ispezione, qualificati, certificati, per qualsiasi tipo di applicazione.

I nostri tecnici hanno esperienza internazionale in molteplici settori:
Oil & Gas, chimica, alimentare, farmaceutica, metalmeccanica, R&D e non solo

L’analisi che eseguiamo può essere svolta in tre modi diversi:

L'ispezione classica: scoviamo i problemi in campo

In questo tipo di ispezione il tecnico esamina con cura, in campo tutti i componenti.

si scattano le immagini termografiche solo ai componenti che presentano problemi.

Questa ispezione è la versione che ha costi inferiori ed è suggerita per scopi puramente manutentivi, per le verifiche periodiche dopo la prima ispezione, oppure se la tua azienda vuole contenere i costi o ha bisogno del report molto rapidamente.

E' anche la ispezione base per accedere alle agevolazioni previste nel modulo INAIL OT23.

L'ispezione evoluta: i guasti ed i punti importanti nel report

Il secondo tipo di ispezione viene fatto con l’acquisizione termografica di tutti i componenti che presentano problemi ed anche dei componenti più importanti che non presentano anomalie.

In questo caso i costi ed i tempi risulteranno leggermente superiori poiché acquisire in campo e realizzare il report richiede un po’ più di tempo.

Questo è il metodo che permette di tenere la traccia della evoluzione dei componenti importanti.

Grazie ai nostri software siamo in ogni caso molto rapidi nella perfetta valutazione dei termogrammi.

Creare la base dati: le immagini di tutti i componenti

Possiamo infine eseguire una ispezione termografica con acquisizione completa di tutte le immagini.

Fatto questo, creiamo un report completo con tutte le immagini di tutti i componenti sottoposti a verifica.

Questa è la analisi tipica richiesta per installazioni critiche da aziende (ad esempio chi gestisce le sottostazioni ad alta tensione) che vogliano avere la garanzia completa che tutti i componenti siano stati esaminati attentamente.

In questo servizio, su richiesta, è possibile anche fornire i termogrammi in formato radiometrico.

  • Cuscinetto
    di albero disallineato

  • Sottostazione
    Alta tensione

  • Guasto interno in
    un sezionatore

  • Anomalia grave in un
    cportafusibile

  • Anomalia in un
    portafusibile

  • Anomalia in una
    morsettiera

  • Motoriduttore
    sovraccarico

  • Scaricatori
    di condensa

  • Generatore
    Turbogas

  • Sottostazioni
    Alta Tensione

Report certificati di Livello III

Noi di DarkWave Thermo abbiamo nella nostra squadra solo operatori certificati di Livello II o superiore, secondo gli standard richiesti dal mercato.

Possiamo annoverare un esperto di termografia di Livello III, istruttore internazionale con oltre 4000 ore di insegnamento all'attivo in tutto il mondo, che ha preparato oltre 600 tecnici ai massimi livelli.

I nostri tecnici sono quindi costantemente aggiornati e formati, grazie alla presenza di un formatore di rilevanza internazionale al nostro interno.

Le nostre procedure di acquisizione, di analisi ed i nostri report sono tutti approvati e verificati secondo i migliori standard, realizzati come la nostra reputazione internazionale ci chiede.

Le nostre termocamere sono sempre con certificato di calibrazione in corso di validità, per garantire che le temperature rilevate siano corrispondenti alla situazione reale in campo.

La regola base per una corretta misura della temperatura è che la "risoluzione spaziale" della termocamera deve essere adeguata alla dimensione dell’oggetto da misurare.

Noi controlliamo i singoli componenti elettrici uno ad uno, da distanza opportuna. Non facciamo panoramiche inutili. Molto spesso infatti tecnici improvvisati trascurano il fatto che per una corretta analisi delle temperature le immagini termografiche devono essere acquisite da una distanza corretta.

La dimensione dell’area analizzata da un singolo pixel della termocamera è un parametro fondamentale per una buona misura e, nelle schede tecniche, si indica come “IFOV Istantaneous Filed of View” o come “Risoluzione spaziale”.

Tanto più il valore del IFOV è piccolo, tanto migliore risulta la termocamera.

Molti operatori termografici non formati o tecnicamente impreparati trascurano il fatto che se l’oggetto da misurare ha una dimensione inferiore a ciò che convenzionalmente si considera:

Dimensione minima (in mm) = 3 x IFOV x Distanza (in metri)

La misura di temperatura potrebbe risultare sbagliata e quindi anche la valutazione della gravità del problema.

Per questo noi di DarkWave Thermo utilizziamo termocamere con il migliore IFOV possibile e lenti teleobiettivo, per analizzare con precisione ed accuratezza oggetti piccoli o oggetti a grande distanza.

Potete fidarvi del nostro giudizio.

Esistono diversi criteri di valutazione di un Termogramma: dipendono dall’applicazione, dalla criticità e dai rischi coinvolti.

Concordiamo con voi quale sia il miglior criterio di giudizio con cui valutare i problemi individuati: prendendolo dalla letteratura tecnica, da quanto richiede l'Assicurazione, da indicazioni dei costruttori.

In genere usiamo un criterio denominato “Delta T” che confronta le temperature raggiunte da un componente a confronto con componenti simili, nelle stesse condizioni di funzionamento.

A volte può essere necessario utilizzare il criterio della temperatura assoluta, quando non abbiamo termini di paragone e quando serva in ogni caso verificare la gravita della temperatura raggiunta dai singoli componenti, in relazione alla temperatura dell’aria attorno.

Due possibili criteri basati sulla misura del Delta T che utilizziamo sono riportati nelle tabelle allegate.

Un possibile criterio basato sulla misura del Delta T che utilizziamo è il seguente:

Un altro possibile criterio, suggerito dallo standard americano NETA, è quello basato sia sulla misura del Delta T che su quello delle temperature assolute. Lo riportiamo nella tabella seguente:

Alcuni esempi di applicazione

Quadri, armadi e impianti elettrici

Trasformatori AT/BT/MT

Blindosbarre e cassette elettriche

Sottostazioni e linee aeree

Nastri trasportatori

Riduttori e motoriduttori

Sistemi di trasmissione a cinghia

Isolamenti e refrattari

Monitoraggio antincendio

Analisi di processo

Analisi degli sversamenti a mare

Ricerca ottica di perdite di gas

Pacchi batterie

Motori elettrici

Macchine rotanti in genere

Cuscinetti e loro alloggiamenti

Analisi di livello nei serbatoi

Analisi delle condotte

Analisi degli impianti vapore

Analisi di tenuta all’aria di celle frigorifere

Analisi delle fornaci

Controlli di fiamma nelle torce di raffineria

Controlli NDT per materiali compositi

Sistemi di monitoraggio in continuo

e molto altro...

La Termografia per noi non ha segreti, qualunque sia l’applicazione.